Siamo Giada e Stefano. Siamo una coppia di giovani viaggiatori italiani che ha trascorso buona parte degli ultimi anni in giro per l’India, tra lavoro, viaggi e volontariato. Dopo tutte le esperienze forti e significative che questa magica terra ci ha regalato, abbiamo deciso che volevamo fare dell’India la nostra casa, e del viaggiare la nostra professione.

Viviamo a Varanasi, la città sacra sul Gange, e da qui gestiamo la nostra attività di viaggi all’avventura, nella quale spendiamo tutta la nostra passione per l’India e tutta la sensibilità e la conoscenza che abbiamo acquisito nel corso dei nostri viaggi e dei nostri studi sulla storia, sulle religioni, sulla cultura e sulle arti indiane. Vivendo in India non smettiamo mai di imparare e di stupirci; continuiamo a studiare ogni giorno, continuiamo ad approfondire, esplorare e scavare in mezzo alle migliaia di segreti che lo sconfinato territorio dell’India custodisce, in cerca di un luogo, un’esperienza, un’immagine o un’emozione da far vivere ai nostri compagni di viaggio, da fargli realizzare in un istante la stessa meraviglia che proviamo noi, ogni giorno, uscendo di casa e camminando per le strade di questo Paese. Crediamo nel viaggio come strumento di crescita personale, come occasione di vedere nell’altro, nel diverso e nella diversità, tutto quello che ci accomuna come persone, di scoprire in se stessi la voglia di mettersi alla prova ed esplorare limiti e convinzioni, di vivere momenti incredibili, confusi, bizzarri, catartici ma anche imbarazzanti, da impreziosire la propria vita di ricordi pieni di colore e significato. Crediamo che un viaggio in India sia soprattutto fatto di questi momenti.

STEFANO

Leh, Ladakh Enfield adventure

Sono un viaggiatore e scrittore, laureato in legge, ex kick-boxer, soccorritore e cooperante in Africa. Ho iniziato a viaggiare da solo giovanissimo, all’età di diciotto anni, e sono stato in India la prima volta con una moto di terza mano e una cartina stradale sbiadita dalla pioggia dei monsoni. Dopo quel primo viaggio sono tornato in India molte altre volte. Ho vissuto per un periodo a Varanasi, dove ho studiato e imparato a parlare l’hindi, ho vissuto a Calcutta, dove ho fatto il volontario in un ospizio per malati terminali, e ho vissuto in Ladakh, sull’Himalaya, a Delhi e a Mumbai.

Nel corso dei miei viaggi ho avuto la fortuna di poter ricercare e approfondire alcuni aspetti dell’India che mi hanno sempre affascinato, come la musica classica hindustana, la letteratura e la storia indiana, il Sufismo, il Tantra, la mitologia e la filosofia indù. Ho conosciuto la vita negli slum delle grandi città e nei villaggi dell’altopiano tibetano, ho partecipato alla Kumbh Mela di Ujjain, ho visto i cimiteri delle navi a Bombay, l’insurrezione in Kashmir, gli esorcismi nelle dargah del Gujarat e il “Ghetto dei Maghi” a Nuova Delhi.

Adesso, insieme a Giada, vivo il sogno di trasformare questa passione in una professione, e la nostra vita in una grande avventura

GIADA

Kolkata people

Sono una sognatrice e viaggiatrice con la passione per il disegno e una fervida immaginazione, e durante i miei viaggi non mi separo mai dal mio diario, sul quale amo raccontare le mie avventure attraverso illustrazioni fatte con qualsiasi strumento disponibile, e dalla mia macchina fotografica, con la quale amo catturare la quotidianità dei luoghi che esploro.

Il mio lavoro di designer di borse mi ha dato la fortuna di trovarmi più spesso all’estero che in Italia, e mi è bastata la prima trasferta in India per farmi capire che non c’era altro posto al mondo dove avrei voluto trovarmi! Ho quindi deciso di lasciare il lavoro e di trasferirmi a Calcutta, dove sono stata volontaria presso un centro che ospita donne affette da disturbi mentali, e per mantenermi ho continuato a lavorare come designer di borse per diverse aziende.

Nei due anni in cui ho vissuto a Calcutta ho avuto modo di conoscere l’India degli slum, dei vicoli nascosti e variopinti, delle famiglie che ti aprono la loro casa per offrirti un chai; ho avuto modo  di imparare l’hindi e di lavorare insieme a varie associazioni no profit e realtà di artigianato locale, con le quali collaboro tuttora realizzando tessuti ed accessori tramite l’utilizzo di tecniche artistiche.

Calcutta mi ha rapita per la sua vitalità, le sue contraddizioni, la sua gente sorridente e il suo stile di vita caotico e bizzarro (spesso faticoso!); soprattutto, Calcutta mi ha fatto incontrare Stefano, con il quale condivido questo amore smisurato per l’India e il sogno di poter trasmettere questa grande passione ai nostri compagni di viaggio.