Sulle sponde del fiume Yamuna, a pochi chilometri l’una dall’altra, sorgono le città di Mathura e Vrindavan. Entrambe sacre per il culto di Krishna, che qui, secondo l’epica indù, è nato e ha trascorso la sua infanzia, le due città attirano molti pellegrini, ma pochi turisti.

Mathura è la più grande delle due: una città di 600.000 abitanti, sorge a ridosso del fiume Yamuna, con i ghat di pietra che si immergono nell’acqua, e i vicoli della città vecchia che da lì si sviluppano verso Est, tra piccole botteghe di artigiani, templi, tavole calde e negozi di cianfrusaglie religiose. Mathura è anche una delle sette città sacre dell’Induismo e luogo di nascita di Lord Krishna. Attrazione principale e fulcro della città è il meraviglioso Vishram Ghat. La città di Mathura, al pari di Vrindavan, è famosa in tutta l’India per le celebrazioni di Holi, il “festival dei colori” che segna l’inizio della primavera. In nessun altra città indiana Holi viene celebrata così in grande.

Mathura, Vishram Ghat Fonte: http://www.mathuratourism.in/vishram-ghat-mathura

Vrindavan, di soli 60.000 abitanti, si trova a 11 chilometri da Mathura, poco più a nord. E’ anch’essa città sacra per il culto di Krishna, che qui, secondo la mitologia, ha trascorso l’infanzia e la giovinezza. La città, per quanto piccola, ospita circa 5000 templi, ed e’ un’importante meta di pellegrinaggio per gli induisti. E’ una cittadina dall’atmosfera tranquilla, piena di vicoli e angoli nascosti, e particolarmente suggestiva sul lungo fiume, all’alba e al tramonto. Vrindavan è famosa anche come rifugio per le vedove indiane, che, dopo la morte del marito, vengono spesso cacciate di casa dalla famiglia, finendo così per strada. Molte vedove, anche provenienti da altri stati indiani, finiscono a Vrindavan (pare ce ne siano addirittura 20.000, di cui molte anziane, ma anche alcune giovani donne), dove ci sono alcuni ashram che le ospitano, che gli danno un letto, pochi soldi e qualcosa da mangiare. In cambio dell’ospitalità, le vedove cantano per 7-8 ore al giorno inni e canti religiosi. Tutte le sere, al tramonto, si tiene la aarti (cerimonia) dei lumini votivi a Kesi Ghat, sul fiume.